In questo articolo, legato al video sul canale YouTube che inaugura la nuova rubrica Guitar Masters, analizziamo alcuni aspetti dello stile e della tecnica di Tosin Abasi, chitarrista e fondatore della band Animals As Leaders. Ho giĂ raccontato qualcosa di Tosin in un mio articolo dedicato ai chitarristi Progressive Fusion.
Scopriamo come Tosin lavora sugli arpeggi, sia a livello armonico sia a livello di plettrata; entreremo nel suo “mondo” di accordi molto particolari e del modo di suonarli nei modi più svariati, dall’Hybrid Picking al Fingerstyle.
Con questa lezione di chitarra migliorerai la tecnica della mano destra, passando dallo Sweep Picking all’Hybrid Picking, dal Fingerstyle all’Economy Picking, farai la conoscenza di accordi non comuni e del loro uso, migliorerai la tecnica dello slide e del legato per la mano sinistra. Bene, partiamo!
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Tosin Abasi: il mago della 8 corde
Condensare in un solo articolo lo stile e la tecnica di Tosin Abasi è impossibile, sia perché sarebbe obiettivamente eccessivamente lungo sia perché sarebbero umanamente troppi gli stimoli didattici da digerire. Gli spunti che qui ti presento sono un estratto di diverse Masterclass tenute da Tosin Abasi nel corso degli anni, nelle quali ha spiegato moltissimi aspetti del suo approccio alla chitarra.
Per cui affronteremo gli aspetti principali e salienti, sui quali c’è già da lavorare parecchio. Non mi dilungherò nel fare un resoconto biografico di Tosin perché su Wikipedia o in rete si trovano una marea di informazioni e news al riguardo. Solo due note per inquadrare nel migliore dei modi il suo personalissimo stile.
Come certamente sai, Tosin è un mago con la chitarra a otto corde, cosa che a noi potrebbe complicare un po’ la vita se usiamo una tradizionale sei corde. Ma in realtà , possiamo adattare alla sei corde quasi tutto.
Infatti, come spesso Tosin ha avuto modo di dire, buona parte della sua formazione solistica è avvenuta su una sette corde, mentre con la chitarra a otto corde ha iniziato a lavorare in una fase successiva, soprattutto per studiare sviluppi di carattere ritmico e armonico.
Quindi, salvo una piccola mancanza sui registri bassi della settima corda, non avremo alcun problema ad imparare e prendere spunti dal suo personalissimo stile.
Per tutti gli esercizi, come di consueto, trovi spartito e TABs scaricabili gratuitamente dal “Laboratorio”.
Per praticità , dividiamo la lezione in due parti: la prima dedicata all’aspetto solista e la seconda dedicata a quello ritmico e armonico. Infatti, non è un mistero che Tosin Abasi sia un fenomeno in entrambi gli aspetti per cui credo che affrontarli separatamente sia più semplice.
Tecnica e stile solista
Sotto l’aspetto solista, la tecnica di punta di Tosin è senza dubbio lo Sweep Picking, sviluppata in pattern di arpeggi molto interessanti. Prevalentemente le forme base da lui utilizzate si muovono perlopiù su sonorità minori, come il modo eolio (che corrisponde ad una scala minore naturale, costruita sul VI grado di una tonalità maggiore), il modo dorico (cioè una scala minore costruita sul II grado di una tonalità maggiore), oppure ancora con l’uso della scala minore armonica.
Il primo step è quindi quello di imparare e padroneggiare le diteggiature degli arpeggi minori. Una delle diteggiature che Tosin utilizza molto è quella dell’arpeggio di minore settima, cioè riferito ad un accordo minore con la settima minore. Per sfruttare la massima estensione che ci permette la chitarra a sei corde utilizzeremo un arpeggio di Mi minore settima, composto dalle note Mi Sol Si Re e lo suoneremo sulle tre ottave.
Per ora non preoccupiamoci della plettrata: qualunque sia al momento quella con cui ti trovi comodo va benissimo perché adesso dobbiamo prima memorizzare la diteggiatura dell’arpeggio.
Piccola parentesi, per chi è agli inizi dello studio: con arpeggio intendiamo la sequenza di note che formano un accordo, suonate una dopo l’altra su ottave multiple. Per farla semplice, l’arpeggio non è altro che l’accordo esploso nelle sue componenti.
Se ti è comodo, per imparare questo arpeggio puoi anche isolare le tre sezioni corrispondenti ognuna ad un’ottava differente. A volte scomporre le cose aiuta parecchio.
Passiamo ora alla mano destra e vediamo come Tosin Abasi riesca ad andare a velocità pazzesche su questi arpeggi, che costituiscono una buona parte dell’armatura di base delle sue composizioni e dei suoi soli. La particolarità sta nel fatto che la tecnica dello Sweep Picking è inglobata all’interno della pennata alternata, dando di fatto origine a quella che è stata definita Economy Picking.
Infatti, l’Economy Picking è una tecnica di pennata nata per massimizzare l’efficienza della plettrata combinando pennata alternata e Sweep Picking. Non di rado, come vedremo tra poco, può anche incorporare l’uso del legato o dello slide in alcuni passaggi per ottenere una maggiore velocità con meno colpi di plettro.
Nello spartito e TABs trovi le indicazioni per praticare l’arpeggio con la giusta tecnica per la mano destra. Isoliamo un attimo la parte centrale dell’arpeggio ascendente e notiamo come la particolarità sia la partenza con pennata in su sulla prima nota dell’arpeggio a cui segue uno Sweep sulle tre note successive.
Questo nucleo di arpeggio è spesso utilizzato da Tosin in loop, cioè come un pattern ciclico. In questo caso ecco che entrano in gioco legature (hammer on o pull off) e slide, che rendono più morbida e naturale l’esecuzione in alcuni passaggi.
Attenzione alla dilatazione sulla prima corda per le note Si Re e Mi, rispettivamente al 7°, 10° e 12° tasto. Una diteggiatura comoda è dito 1 al 7° tasto, dito 3 al 10° tasto e dito 4 al 12° tasto.
Però, se non sei allenato e non hai ancora raggiunto una buona elasticità della mano sinistra vai con estrema cautela, perché le dilatazioni se forzate possono essere molto pericolose per i tendini. Per cui, mi raccomando, non forzare e se avverti anche il minimo fastidio o dolore fermati immediatamente.
Le dilatazioni richiedono esercizi specifici per essere affrontate in totale sicurezza per le nostre mani e ci vuole un po’ di tempo prima di poterle eseguire con disinvoltura, compatibilmente con la conformazione della nostra mano. Se per ora non riesci a fare la dilatazione non fartene un problema: suona l’arpeggio senza il Mi al 12° tasto e stai certo che questo non penalizzerà affatto il risultato complessivo di questi esempi.
Bene, facciamo uno step in avanti e sempre sfruttando la tecnica dell’Economy Picking sviluppiamo l’arpeggio di Mi minore settima sulle tre ottave, in questo modo.
In questo caso, oltre al legato facciamo uso anche di alcuni slide in punti strategici della diteggiatura. Attenzione: suonando l’arpeggio sulle tre ottave con una sei corde al posto della sette o otto corde, abbiamo nuovamente una dilatazione, stavolta sulla sesta corda tra la nota Sol al 3° tasto e la nota Si al 7° tasto. La diteggiatura più comoda per la mano sinistra è suonare il Sol al 3° tasto con il dito 1 e il Si al 7° tasto con il dito 4. Mi raccomando, anche in questo caso valgono le raccomandazioni precedenti sulle dilatazioni.
Bene, ora che abbiamo sotto le mani la meccanica degli arpeggi, vediamo come Tosin sviluppa solisticamente questo materiale. Una delle caratteristiche dello stile solista di Tosin è la combinazione di arpeggi differenti. Ad esempio, una cosa che fa spesso è suonare nella stessa tonalità un arpeggio minore settima in senso ascendente e uno maggiore settima in senso discendente. Generalmente lavora su un sesto e un primo grado, quindi, nel caso della tonalità di Sol maggiore la sequenza sarà un arpeggio di Mi minore settima seguito da un arpeggio di Sol maggiore settima.
Quello che viene fuori è questo lick che congiunge i due arpeggi e può essere suonato il loop su una progressione armonica, come vedremo tra poco. Ma ora vediamo il lick che naturalmente sfrutta sempre la meccanica dell’Economy Picking vista prima.
L’aspetto molto interessante di sommare gli arpeggi è il modo brillante con cui si originano armonie più complesse. Per afferrare questo concetto, soffermiamoci un attimo su alcuni aspetti armonici, non così complicati come potrebbero sembrare a prima vista.
Il Mi minore settima è formato dalle note Mi, Sol, Si e Re, mentre il Sol settima dalle note Sol, Si, Re e Fa#. Se li sommiamo avremo Mi, Sol, Si, Re e Fa#, che guarda caso sono le note di un accordo o arpeggio di Mi minore nona. Se invece consideriamo il Sol come tonica otteniamo la sequenza di note Sol, Si, Re, Fa# e Mi, cioè un accordo o arpeggio di Sol maggiore settima con l’aggiunta della 13ª. E infine, sconfinando in territorio modale se consideriamo un Do come tonica otteniamo la sequenza di note Do, Mi, Sol, Si, Re, Fa# e se aggiungiamo la nota La abbiamo una bella scala lidia di Do, caratterizzata dall’11ª diesis. E guarda caso i due arpeggi contengono tutte le note caratteristiche di questo accordo.
Nel video c’è l’esempio di come suona questo lick composto dalla somma di due arpeggi su una progressione armonica basata sugli accordi che abbiamo appena individuato.
Questo esercizio è utilissimo per addentrarsi nello stile di Tosin Abasi perché, come lui stesso sottolinea, una gran parte dei suoi soli sono basati sugli arpeggi piuttosto che sulle scale. Infatti, è innegabile che gli arpeggi mettano in evidenza i chord tones, cioè le note caratteristiche degli accordi sopra ai quali si sta costruendo o improvvisando un solo, permettendo di creare melodie centrate sulla progressione armonica.
Tecnica e stile accordi
Bene, passiamo alla seconda parte, dedicata agli accordi e alle progressioni armoniche. Una delle caratteristiche molto interessanti dello stile di Tosin Abasi in tema di accordi, è la sua capacità di esplodere gli accordi con dei voicing assolutamente inusuali ma dal sound incredibile. Tra l’altro, riesce ad individuare delle diteggiature (chord shapes in inglese) che possono essere trasportate lungo il manico creando delle progressioni armoniche fresche e stimolanti.
Vediamo la prima forma di accordo, che tra l’altro sfrutta anche una corda a vuoto al suo interno, per la precisione il Si a vuoto, seconda corda. Questa forma di accordo e le diverse possibilità di combinazioni per creare delle progressioni armoniche spostando semplicemente la forma lungo il manico l’ho vista direttamente da una sua clinic live qualche tempo fa.
Considerando la tonica al 12° tasto sulla sesta corda, nota Mi, otteniamo un Mi maggiore settima cioè un accordo maggiore con settima maggiore, tipo di accordo che ha funzione di I o IV grado in una tonalità maggiore. Spostando questa forma sul manico, sempre considerando la tonica dell’accordo sulla sesta corda, potremo ottenere, ad esempio, un Do maggiore settima, un Si maggiore settima, un La maggiore settima nona o un Sol maggiore settima.
Potremmo quindi costruire una progressione armonica modale da suonare con un pattern fingerstyle un po’ stretto, che è altra prerogativa dello stile di Tosin che non di rado utilizza il fingerstyle con arpeggi velocissimi che creano un movimento sonoro davvero intrigante.
Nel video trovi un esempio di cosa si possa fare con questi accordi in fingerstyle.
E chiudiamo con altri due accordi pazzeschi, sempre scovati in una sua live clinics che ho visto tempo fa su qualche social che ora non ricordo. Qui le difficoltà non sono poche, devo ammetterlo. Sia la diteggiatura dell’accordo sia il pattern in Hybrid Picking per la mano destra ci mettono a dura prova, anche perché è basato su un tempo dispari in 9/16.
La diteggiatura sfrutta i cosiddetti accordi a cluster, tipici di un moderno stile pianistico, strumento sul quale si suonano anche con molta piĂą facilitĂ grazie alla linearitĂ della tastiera. Gli accordi a cluster sono accordi che comprendono almeno due o tre note adiacenti in una scala.
Sulla chitarra questo tipo di accordi è più difficile da suonare perché come sappiamo il nostro strumento è costruito sui salti di quarta (tranne che tra la terza e la seconda corda, che è un intervallo di terza maggiore) e non ha quindi una tastiera lineare come quella del pianoforte.
Questo ci costringe a prendere delle dilatazioni, spesso non indifferenti, per cui anche se Tosin sposta queste forme lungo il manico, seguendo quindi il principio visto poco fa, ho preferito proporre due posizioni intorno al 12° tasto, in modo da avere i tasti più ravvicinati e quindi avere meno dilatazione.
L’altra difficoltà riguarda la mano destra, che esegue un pattern ritmico in Hybrid Picking di grandissimo effetto ma che richiede tempo per essere assimilato e suonato con disinvoltura. Per ora, visto che lo sto studiando da poco tempo, non mi preoccupo nemmeno della velocità (lui lo suona ad una velocità esagerata) ma mi concentro esclusivamente sulla tecnica meccanica.
Nel video mostro, molto molto lentamente il pattern ritmico. Sullo spartito e TABs trovi gli accordi ma non ho trascritto l’arpeggio in Hybrid Picking perché è molto più agevole guardarlo che non leggere il marasma di simboli che sarebbe stato necessario per tradurlo in notazione.
Gli accordi, considerando la tonica sulla nota più bassa della diteggiatura, che è un Mi, sono un Mi7 sus4 e un Mi maj7#11, tipico accordo del modo lidio, piuttosto utilizzato da Tosin Abasi.
Buona Musica!

